Il Coltello

Il COLTELLO – STORIA E TIPOLOGIA

l coltello è un utensile di uso manuale utilizzato per il taglio. Solitamente consiste in una lama ad una punta con uno o più bordi affilati fissata ad un manico. Le lame sono state utilizzate come utensili ed armi dall’età della pietra, all’alba dell’umanità. Gli esperti ritengono il coltello come uno dei primi attrezzi progettati dagli esseri umani per sopravvivere.
Le prime lame erano di selce o di ossidiana, scheggiata o levigata ad un bordo, a volte dotate di un manico. Più tardi con gli sviluppi della fusione e della metallurgia le lame sono state sostituite prima dal rame, poi dal bronzo, dal ferro, e infine dall’acciaio.
Mentre i materiali sono cambiati con il tempo, il disegno di base rimane lo stesso. Insieme alla forchetta ed al cucchiaio, il coltello è stato un utensile comune di largo consumo nel mondo occidentale almeno dal medioevo. Oggi la maggior parte delle lame sono utilizzate in cucina. I coltelli a serramanico e multi-lama da tasca sono più facilmente trasportabili, per essere disponibili dovunque. L’importanza dei coltelli come arma è un po’ oscurata dalla nascita di armi più efficienti e specializzate, ma una lama è dotazione dei militari di qualunque esercito.

Costituzione dei coltelli
Un coltello è composto da due parti fondamentali: il manico od impugnatura e la lama.
La lama è generalmente una striscia di acciaio piatta, con facce parallele o formanti un cuneo, che su di un lato viene affilata in modo da creare il cosiddetto tagliente che può essere liscio oppure a sega, ondulato, seghettato, ecc. In coltelli sottili, in cui le due facce formano un angolo molto acuto, il tagliente può mancare. L’estremità del tagliente è detta filo, che può mancare in alcuni coltelli (ad es. da ostriche). Mediante l’affilatura si crea il giusto angolo del tagliente, mediante l’arrotatura si crea e mantiene il filo. Il lato opposto al tagliente si chiama dorso o costa della lama e può essere piatto, arrotondato, seghettato, misto. La seghettatura non è prevista per rendere lo strumento più lesivo ma per utilizzarlo come seghetto o per il taglio di lamiere o di corde.
La lama può terminare in una punta, rettilinea o ricurva verso l’alto od il basso, od essere più o meno arrotondata oppure tronca. Anche la punta arrotondata o tronca può essere, o meno, affilata. La punta che è affilata per un breve tratto anche sulla costa in prossimità della punta stessa, dicesi falso filo.
Il filo inizia dalla punta e termina al tallone, che è la parte più robusta della lama su cui si appoggiano i fornimenti (elso, manico, ecc.)
Dopo il tallone inizia il codolo e cioè il prolungamento della lama su cui viene montato il manico.
I pugnali si differenziano dai coltelli per avere due taglienti e due fili e una punta a lancia, vale a dire simmetrica su entrambi i lati. Talvolta la lunghezza di uno dei taglienti occupa solo metà della lama che presenta quindi, su di un lato, sia una costa che un tagliente.

A seconda del tipo di manico e di lama i coltelli assumono varie denominazioni.
Distinzione fondamentale è quella tra coltelli a lama fissa e coltelli con lama pieghevole o a serramanico o da tasca.Le caratteristiche più comuni delle lame includono ornamenti funzionali o semplicemente decorativi, fra i quali incisioni, fori, dentellature sul dorso, e solchi per la presa. Un solco che a volte viene impropriamente definito scolasangue o solco per il sangue è una depressione lungo la lama. Alcuni credono erroneamente che questo solco favorisca la fuoriuscita del sangue da una ferita inferta dall’arma, ma la sua reale funzione è quella di alleggerire la lama senza diminuirne la resistenza, e su molti coltelli è un elemento puramente decorativo. Aldilà di ciò, un solco sulla lama può servire a ridurre l’attrito tra la superficie della lama e il materiale che sta affettando, permettendo di muovere o estrarre il coltello con minore sforzo.
Alcuni coltelli hanno, vicino alla giunzione della lama con manico, un colletto, dove la lama non è affilata. Un colletto corto serve a evitare che l’impugnatura si graffi quando la lama viene affilata, mentre i colletti lunghi possono servire come un ulteriore appoggio per le dita. Il manico può essere costituito da molti materiali differenti, i più usati sono legno e acciaio, ma spesso si trovano altri materiali più decorativi. Spesso è possibile trovare un foro in fondo all’impugnatura, che permette di appendere il coltello o legarlo ad una fibbia.

Coltello a serramanico
Il coltello a serramanico è un tipo di coltello la cui la lama, quando non in uso, può essere ripiegata all’interno del manico, motivo per cui un coltello a serramanico non necessita di fodero e quindi occupa meno spazio, rendendo facile il trasporto anche all’interno di semplici tasche. L’impugnatura viene costruita attorno al meccanismo di chiusura. All’interno possono trovarsi le piastre. Alcuni coltelli a serramanico includono un sistema di sicurezza, per prevenire un’eventuale richiusura della lama una volta aperta, che potrebbe causare danni alle dita della mano che tiene il coltello, o per evitare che la lama venga estratta inconsapevolmente o per sbaglio. Esistono diversi tipi di sistemi di sicurezza, tra cui i più comuni sono quelli a blocco posteriore (lock back), al telaio (liner lock) o di tipo Walker.
Coltello tattico Multiuso
E’ un coltello a più funzioni: lama, apriscatole, punteruolo, cacciavite (per quest’ultimo scopo si usava una tozza sporgenza esistente sul lato opposto all’anello per appendere l’attrezzo al cinturone o simili), etc.E’ un compagno affidabile, e può essere un efficace strumento da taglio se ben affilato.

Coltello a scatto
Detto anche molla, è un tipo particolare di coltello a serramanico dove la lama, invece di essere estratta manualmente, viene azionata da una molla tramite un pulsante di sgancio. La molla viene poi ricompressa al momento della chiusura e bloccata in compressione tramite il fermo sulla lama. Questa tipologia di coltello è detenibile unicamente da chi in possesso di porto d’armi, poiché considerato arma bianca dalla legislazione italiana.
Coltello a lama fissa
Il coltello a lama fissa, come suggerisce il nome, non ha una lama mobile, di conseguenza necessita di un fodero per essere riposto sicuramente. Spesso i foderi sono costruiti in cuoio, ma è possibile trovarli in una varietà di diversi materiali.
Una progettazione particolare, con il codolo della lama che prosegue fino all’impugnatura, permette di ottenere i più resistenti coltelli a lama fissa. Le attività che richiedono una lama particolarmente resistente, come la caccia o il combattimento, utilizzano prevalentemente lame fisse. Alcuni diffusi modelli di coltelli a lama fissa sono il Ka-bar e il Bowie.

Lame
Ci sono centinaia di aziende che costruiscono coltelli, tra cui Stainless Steel,Tecnocut, Indiana, Fox, Maserin, Extrema Ratio, Conaz, Beltrame, Codega, Victorinox, Wenger, Wüsthof, Henckels, Kershaw Knives, CRKT, Spyderco, Benchmade, Strider Knives, Emerson Knives, Microtech, Fällkniven, Linder e Böker (Tree Brand). Esistono anche altre centinaia di piccoli negozi che fabbricano coltelli, spesso specializzati in particolari tipi o nel produrre coltelli personalizzati. Fabbricarne è un hobby diffuso, praticabile molando o limando le lame a mano, forgiandole o entrambe le modalità.

Materiali
Le lame dei coltelli sono normalmente di acciaio. Tutto l’acciaio per coltelli è temprato, ossia martensite costituita da una struttura cristallina molto fine con irregolarità del reticolo cristallino che indurisce il materiale. Si forma per rapido raffreddamento in acqua od olio, di acciaio portato ad alta temperatura. A queste temperature l’acciaio assume la struttura cristallina austenitica e, per effetto del rapido raffreddamento passa alla struttura martensitica, molto dura ma fragile. Per ridurne la fragilità, la lama viene sottoposta al processo di rinvenimento che consiste nel riscaldare nuovamente la lama ad una temperatura inferiore a quella di tempra per un tempo adeguato e raffreddandola in maniera meno violenta. L’acciaio per coltelli ha spesso un basso contenuto di nichel, perché questo elemento tende a stabilizzare l’austenite anche a basse temperature. Gli acciai con alto contenuto di carbonio, ma basso di cromo forniscono lame molto dure, ma che arrugginiscono e vanno soggette a corrosione localizzata di tipo pitting se non vengono mantenute pulite,asciutte ed oliate.
I coltelli in acciaio inox hanno guadagnato molta popolarità a partire dalla seconda metà del XX secolo. L’acciaio inox per coltelli è acciaio con un tenore in cromo molto elevato (12-18% peso), associato ad un alto tenore di carbonio e ad un relativamente basso contenuto di nichel. L’acciaio inox è molto resistente alla corrosione (sebbene quello per coltelli sia meno resistente dell’acciaio a maggior contenuto di nichel) perché cromo e nichel formano degli ossidi molto stabili; tali ossidi formano una pellicola superficiale che impedisce un ulteriore attacco.
L’acciaio inox solitamente contiene particelle di cromo (o di altre leghe metalliche), carburo. Questo acciaio è famoso perché ha una durata superiore agli altri (i carburi sono più duri del metallo), è più difficile da affilare ed arrugginisce con più difficoltà, low alloy (“carbon”) steel (le stesse parti ceramiche non possono essere affilate facilmente.), nonostante i test dimostrino che i coltelli in acciaio inossidabile mantengano il filo meglio dell’acciaio normale. La durezza e la robustezza dell’acciaio inossidabile tendono ad essere minori di quelle dell’acciao legato. Acciai inossidabili e semi-inossidabili includono D2, S30V, 154CM, ATS-34, and 440C.
Una buona varietà di acciai esotici può essere usata per la fabbricazione delle lame; altri materiali possono essere utilizzati, nonostante questi siano molto meno comuni delle lame in acciaio. Fabbricanti di coltelli come Spyderco e Benchmade solitamente usano 154CM, VG-10, S30V e CPM440V (conosciuto anche come S60V), così come acciai per utensili ad alta velocità e durezza come D2 and M2. Altri fabbricanti utilizzano a volte titanio, cobalto e leghe di cobalto. Tutti e tre sono più duttili dei normali acciai inossidabili, ma hanno un nutrito gruppo di sostenitori nonostante le preoccupazioni riguardo agli effetti, per la salute, del cobalto. L’arte originale di forgiatura dell’acciaio di Damasco potrebbe andare perduta, ma non essendo un marchio depositato, il nome è oggi utilizzato in riferimento all’ugualmente vecchia ma meno esotica saldatura a pacchetto, che crea bellissimi disegni stratificati. Il costo del processo ne limita l’utilizzo per coltelli da collezione. C’è solitamente più domanda di leghe esotiche nelle categorie di coltelli multiuso, da tasca o da combattimento rispetto a quanta ve ne sia nella categoria di coltelli da cucina.
Vanadio e molibdeno sono importanti metalli da lega, poiché rendono minore la grandezza della grana, aumentando così durezza e robustezza. Il vanadio, e forse anche il molibdeno, aumentano inoltre la resistenza alla corrosione, benché uno studio effettuato dal CATRA ( l’associazione per la ricerca fondata da alcune industrie di leghe e posate) non abbia evidenziato alcun effetto anti-corrosivo.
Alcuni fabbricanti come Kyocera producono lame in ceramica per coltelli da cucina; tali lame si caratterizzano per una maggiore durezza ed una maggiore resistenza del filo di taglio. Il materiale è comunque fragile e si può scheggiare e rompere facilmente. Questi coltelli non possono essere lavati in lavastoviglie, ma solamente a mano.

Disegno
Ci sono diversi tipi di forme di lame di coltello; alcune delle più comuni sono le seguenti:

Tipi di lame
(1) normale o a ‘temperino’ ha un filo ricurvo, e l’altro bordo piatto. Un Manico ruvido permette di maneggiare la lama con le dita e concentrare la forza; questo rende il coltello più pesante e forte della sua normale grandezza. La curva permette di concentrare la forza in un piccolo punto, rendendo il taglio più semplice. In questo modo il coltello può tagliare, infilzare e affettare.

(2) A lama ricurva, il coltello ha una lama posteriore che curva verso l’alto, un coltello più leggero ha una lama con una curva più larga. Questo coltello affetta meglio di un coltello normale, Nella versione con lama un po’ più larga, è vantaggiosamente usato come scuoiatore.

(3) A doppia taglio o daga. Il coltello ha una lama che taglia su entrambi i lati, con un grande punto di impatto, molto affilato. Questa lavorazione era utilizzata in passato per coltelli da combattimento come il pugnale, la baionetta o la spada, perché poteva tagliare in entrambe le direzioni fendenti, e puntava in linea con il manico.

(4) A uncino , è come una lama normale ma con la punta uncinata, per rendere la punta più fine e affilata. Il retro della lama può avere una falso filo (controfilo) che può essere affilata. La punta affilata è fatta escusivamente per prendere e tirare su oppure per tagliare in posti difficili da raggiungere. Se la falsa lama è affilata la forza penetrante della punta è fortemente aumentata. In esempio è il Coltello Bowie che ha la punta uncinata.
La lama goccia o drop point è l’opposto di quella a uncino,la sua caratteristica è che la lama è ricuva verso il basso invece di avere un uncino intagliato nella lama. Essi si maneggiano in modi simili.

(5) A zampa di pecora (footsheep), ha una lama molto affilata con taglio dritto. Questi coltelli sono perfetti per modellare il legno e per lavori di intaglio.

(6) A stile tanto americano il coltello e dritto. È simile alle lame delle spade corte e lunghe giapponesi come la katana e la wakizashi. La tradizione giappponese tanto usa la geometria dei coltelli del primo tipo (1). La lama è perfettamente dritta. La punta è di solito una seconda lama, con un angolo di sezione, che va dai 60 a 80 gradi.
Il ulu o mezzaluna (Inuit coltello della donna) è affilato a semi-cerchio. Questo tipo di lama invece non ha una punta, ha un manico nel centro. È utile per sminuzzare e alcune volte per affetare. È il tipo di coltello più forte. Un esempio è il coltello mastro, usato nelle lavorazioni del pellame nella quale viene grattata la pelle per renderla più liscia e precisa.

Tipi di coltello

I coltelli possono essere divisi in categorie in base alle diverse forme o utilizzi.

Forma
Una lama fissa è propria di un coltello nel quale questa non rientra nel manico. Tale tipologia di coltello è solitamente più robusta e grande di un coltello pieghevole. Nelle attività che richiedono lame robuste, come la caccia o la lotta, viene solitamente utilizzato questo tipo di coltello. I modelli che rappresentano al meglio questa tipologia i Ka-bar ed i coltelli Bowie. Un coltello pieghevole presenta un perno che fissa lama e manico, in modo da consentire a quest’ultima di rientrare nel primo. La maggior parte sono coltelli pieghevoli da lavoro e coltellini da tasca.

Funzioni
In genere, i coltelli possono essere classificati in coltelli da lavoro (per l’uso quotidiano), o coltelli da combattimento. Alcuni di essi, come lo scozzese dirk e il giapponese Tanto possono essere utilizzati in entrambi i modi. Molti coltelli sono specifici per una particolare attività o professione. Comunque, qualsiasi forma, qualsiasi dimensione, qualsiasi materiale, il coltello è stato creato per una sola funzione: Tagliare!!

Affilatura
I coltelli vengono affilati con lo sfregamento contro una superficie molto ruvida e dura, tipica pietra affilatrice, o su superfici morbide con particelle dure, come la carta vetrata o la cinghia del rasoio. Minore è l’angolo tra la lama e la pietra, più il coltello sarà affilato, ma meno resistente ai colpi che potrebbero scheggiare il filo. Le lame molto affilate si affilano a 10 gradi. Le lame normali si affilano a 15 gradi. I coltelli che hanno bisogno di un bordo duro (come quelli per tagliare) si affilano a 20 gradi. Per un taglio estremamente duraturo ( come uno scalpello o drawknife), le lame possono essere affilate a 30 gradi.

Terminologia
Il coltello è un utensile creato dall’uomo per tagliare materiali non troppo duri mediante una lama fissata ad un manico. Si distingue in ciò da quelle armi bianche studiate per penetrare nel corpo umano, come il pugnale. La distinzione, dal punto di vista tecnico, può in alcuni casi essere molto sfumata, tanto da aversi strumenti con caratteristiche miste (coltelli-pugnale), ma la destinazione primaria è in genere sufficientemente chiara e, sulla base delle origini storiche dello strumento, del suo impiego in certi ambienti culturali o etnici, delle sue caratteristiche tecniche, non è difficile dire se ci si trova di fronte ad uno strumento, solo occasionalmente atto ad offendere, oppure ad un’arma propria con funzione primaria di ledere la persona.
Siccome il punto di contatto fra le due categorie è dato proprio dal coltello e dal pugnale, è necessario precisarne le rispettive caratteristiche e la terminologia di base.
Un coltello affilato è un magnifico strumento e un motivo di orgoglio. Quando acquisterete il vostro primo coltello di qualità, non potrete più tornare indietro: dopo un certo periodo di utilizzo, però, sentirete che il coltello non taglia più come da nuovo e questo diventerà intollerabile.
Affilare un coltello può sembrare difficile e in un certo senso lo è… Come tutte le operazioni manuali occorre un po’ di esperienza e voglia di fare.